La trasparenza sull'IA non è più facoltativa
Dal 2 agosto 2026 è in vigore una regola che riguarda direttamente chi produce contenuti per uno studio: il Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale (AI Act) impone che i contenuti generati con IA — testo, immagini, video — siano dichiarati come tali, in modo chiaro e visibile. Vale per un render "smile design" creato con IA, per una caption scritta da un chatbot, per un video promozionale con voce sintetica.
Sanzioni non simboliche
Le sanzioni per la mancata trasparenza possono arrivare fino a 30.000.000 di euro o al 6% del fatturato annuo. Se un'agenzia usa questi strumenti — e probabilmente li usa, come quasi tutte — senza dichiararlo, lo studio è fuori norma senza saperlo.
TikTok ha cambiato le regole del gioco
Nello stesso periodo, le regole pubblicitarie di TikTok per il settore sanitario si sono fatte più severe. Farmaci su prescrizione e chirurgia plastica/estetica invasiva — botox, filler, rinoplastica — sono vietati del tutto nei mercati europei: nessuna autorizzazione possibile, in nessun caso. Uno studio che affianca odontoiatria e medicina estetica non deve "mettere in regola" quella parte della comunicazione su TikTok: deve toglierla.
Cosa resta ammesso
Dispositivi medici, strutture sanitarie e farmaci da banco restano ammessi, ma solo con certificazioni precise — marcatura CE, approvazione locale — e un pubblico rigorosamente maggiorenne. Claim come "cura garantita" restano vietati comunque: un account segnalato più volte rischia la sospensione permanente, non solo il rifiuto del singolo annuncio.
Da Iridens seguiamo gli aggiornamenti normativi e le policy delle piattaforme prima che diventino un problema per te, per campagne sempre allineate alle regole più recenti.
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